domenica 23 luglio 2017

Su La Testa!: VACCINI E AUTISMO: PROVE SCIENTIFICHE

Su La Testa!: VACCINI E AUTISMO: PROVE SCIENTIFICHE: di Gianni Lannes Non sono uno scienziato alla Burioni o Ricciardi o Villani, non sono il ministro Lorenzin, non faccio propag...

MANIFESTAZIONE CONTRO DECRETO LORENZIN SUI VACCINI DAVANTI AI CANCELLI D...

sabato 22 luglio 2017

Una panoramica del giorno. Giorgio Vitali

IL G8 DI GENOVA: UNA FERITA ANCORA APERTA di Enrico Montermini


Sedici anni fa, in questi stessi giorni, per le vie di Genova c’era la guerra. Da una parte c’erano i grandi della Terra che si erano riuniti per discutere l’agenda del Nuovo Ordine Mondiale. Dall’altra parte c’era la variegata galassia del mondo No global, che aveva raccolto sotto le sue bandiere colorate un milione di manifestanti giunti da tutto il mondo. Le barriere di filo spinato difese dai soldati separavano due mondi incomunicabili.


Tra impegno politico e cultura new age si respirava l'aria del Sessantotto. C’era la consapevolezza che un cambiamento epocale stava maturando. Ciò che i sessantottini non erano riusciti a fare l’avremmo realizzato noi, i ragazzi della generazione successiva, in modo pacifico. Io a quell’epoca credevo davvero che un mondo diverso fosse possibile. Credevo che fosse doveroso limitare il profitto delle multinazionali per edificare una società equa e solidale. Tra le opposte istanze della dignità umana e dell’avidità umana, sapevo perfettamente da che parte schierarmi. Beata l'ignoranza della gioventù!


Purtroppo avevamo tutti sottovalutato quei vecchi incattiviti e scaltri che siedono sulle poltrone delle banche, sui banchi di Montecitorio e Palazzo Madama. La loro fu la reazione della paura, dettata dal pericolo di perdere antichi privilegi, influenza e ricchezza. Una classe dirigente corrotta e priva di credibilità stava per essere delegittimata dalla contestazione di un milione di persone: poteva essere il fuoco che avrebbe appiccato un incendio, che poteva estendersi a tutta l’Italia e forse anche al resto d’Europa.
Per domare l'incendio urgevano pompieri e così i vecchi incattiviti e scaltri si affidarono agli uomini selezionatissimi che erano a capo dell’esercito, della polizia e dei servizi segreti – criminali della peggior specie – e gli diedero carta bianca. Questi soggetti erano parte di un network più ampio che comprende la CIA, il MOSSAD, l’Intelligence Service e la comunità dei Servizi francesi. Fu così che la faccenda perse il carattere di problema interno italiano per trasformarsi in una emergenza per l’intero sistema di potere mondiale, che fa capo ai Rothschild e ai loro soci della Goldman Sachs.


La mano nera del Nuovo Ordine Mondiale trasformò il confronto politico in guerriglia urbana per mezzo dei black block, che erano creature dei servizi segreti. Manipolò i mezzi di informazione per criminalizzare la contestazione e così delegittimarla di fronte all’opinione pubblica. Terrorizzò gli elementi politicamente più attivi del mondo antagonista utilizzando metodi degni della polizia cilena.
In quei giorni furono sospesi i diritti umani. "Possiamo spogliarvi di tutto, persino dei più elementari diritti, e non aspettiamo altro che un pretesto per agire! " - questo fu il messaggio che entrò nelle case degli italiani attraverso la televisione e internet. Di questa "buona novella" gioivano il ministro guardiasigilli Castelli e il vice-premier Fini in gita premio al lager di Bolzaneto.
Il 7 aprile 2015 la Corte europea dei diritti dell'uomo ha dichiarato all'unanimità che è stato violato l'articolo 3 sul "divieto di tortura e di trattamenti inumani o degradanti" durante l'irruzione della scuola Diaz. Il 6 aprile 2017, di fronte alla stessa Corte, l'Italia ha raggiunto una risoluzione amichevole con sei dei sessantacinque ricorrenti per gli atti di tortura subiti presso la caserma di Bolzaneto, ammettendo la propria responsabilità.


L’amara conclusione di questa vicenda è che fummo tutti manipolati e traditi da Bertinotti, Casarini e Agnoletto, che dei nostri buoni sentimenti si sono serviti per sostenere le proprie ambizioni politiche. Questi squallidi personaggi vivono oggi del vitalizio in quanto ex parlamentari: è bene ricordarlo.
Malgrado la maggiore responsabilità di quei fatti ricada su Silvio Berlusconi, all'epoca presidente del Consiglio, e Claudio Scajola, ministro degli Interni, sono convinto che la Destra e la Sinistra furono egualmente collusi nei crimini del G-8 di Genova, come due facce della stessa medaglia.

Il Partito Democratico, che era allora il maggior partito di opposizione, non mosse un dito. Il responsabile dell'ordine pubblico era un uomo suo: Gianni De Gennaro, messo a capo della Polizia da Romano Prodi. I servizi segreti avrebbero dovuto rispondere al COPASIR, che era - e sarebbe rimasto per molti anni - il feudo privato di Massimo D'Alema: il PD aveva però convenienza a mantenere rapporti amicali con questo mondo. Fu così che i responsabili di quella macelleria messicana rimasero ai loro posti e fecero carriera in seguito.


Dal 19 al 22 luglio 2001 la democrazia fu sospesa e l'opposizione, rimanendo in silenzio, fece una precisa scelta di campo. Quindici anni dopo quella scelta machiavellica, la Sinistra - che gode del 20% dei consensi - governa l'Italia col tacito assenso di un parlamento eletto per mezzo di una legge elettorale incostituzionale. I suoi partner di governo sono oggi le banche, la N’drangheta e la Massoneria, mentre Berlusconi guida una finta opposizione. I conti ora tornano?
Io non posso riconoscermi in questa Sinistra e infatti me ne sono andato da un pezzo sbattendo la porta.


Spero di aver dato di che riflettere ai tanti che gridano istericamente al fascismo, al razzismo e al sessismo senza avere coscienza degli sporchi interessi che stanno difendendo con un entusiasmo degno di miglior causa.


Enrico Montermini 21/07/17

giovedì 20 luglio 2017

Swedish open letter to the Italian Parliament about the unconstitutional...

La guerra tra mondialismo e identità deflagra in Vaticano ( Lo scandalo ad orologeria contro Ratzinger)

La guerra tra mondialismo e identità deflagra in Vaticano ( Lo scandalo ad orologeria contro Ratzinger)

IL RAZZISMO INTELLETTUALE di Enrico Montermini


Un tale mi accusa di "razzismo intellettuale". Strano, perchè gli articoli che scrivo di solito nascono dal dialogo con le persone. Soprattutto con coloro che la pensano diversamente da me.
La diversità è preziosa, perché ci sprona a vedere il mondo in modo diverso da come ce lo raffiguriamo e a confrontarci con questa nuova rappresentazione.
A volte il confronto con l’altro può portarci a modificare le nostre opinioni; e in questo non c’è nulla di male: solo il fesso non cambia mai idea. Altre volte, invece, il confronto ci offre la conferma delle nostre precedenti opinioni: non necessariamente si deve parlare di pregiudizio, in questo caso.
Il razzismo nasce dall’incapacità di rapportarsi con il diverso. Si esprime nel rifiuto dell’altro e nella chiusura in noi stessi. Il razzismo genera violenza fisica e verbale, perché è il prodotto della paura.


Mi si accusa di “razzismo intellettuale” perché nell'articolo "Quando i migranti eravamo noi" ho avuto l'ardire di affermare che i nostri connazionali prima di partire dovevano avere i documenti in ordine, la fedina penale pulita, un contratto di lavoro in mano, una residenza; e in più dovevano sostenere rigorosi controlli sanitari.
Se quanto ho scritto è falso, lo si dica apertamente. L'accusa di essere bugiardo, però, non mi è stata mossa da alcuno. Al contrario decine di persone sono intervenute nel dibattito confermando la veridicità di ciò che ho scritto.
Se le mie parole hanno offeso la sensibilità di qualcuno, la colpa non è del “razzismo intellettuale” ma della realtà dei fatti.


Chi mi accusa di razzismo sappia che da due anni sto aiutando di tasca mia John, un ragazzo nigeriano di 18 anni. Tra coloro che difendono l’immigrazione senza regole in nome di un astratto umanitarismo, si faccia avanti chi ha fatto di più!


Quindi di cosa parliamo? Di razzismo? No, qui si parla della libertà di pensiero.
Il mondo borghese radical chic invoca la censura contro coloro che non sono disposti ad accettare i suoi valori di parte. Contro coloro che denunciano gli interessi personali, che si nascondono dietro la retorica dell’accoglienza. Contro coloro che hanno ancora l’audacia di dire ciò che pensano.
Una volta si usava l’espressione “onestà intellettuale”, ma oggi non va più di moda: nell’era del pensiero unico “razzismo intellettuale” suona meglio!


Se siete spiriti liberi guardatevi da coloro che rifiutano l’ascolto e il dialogo, qualificando gli altri come fascisti, razzisti, sessisti… Questi censori sono i veri razzisti: degni eredi della tradizione autoritaria cattocomunista.
Non lasciatevi condizionare dalle etichette di questi meschini soggetti!
Abbiate il coraggio di esprimere le vostre opinioni, soprattutto quando sono scomode!
Se un uomo non ha il coraggio di difendere le sue opinioni o le sue opinioni non valgono nulla o non vale nulla lui.


Io seguiterò a camminare con la schiena diritta e il vento tra i capelli sotto la volta infinita del cielo stellato, da dove provengo e dove un giorno, forse, ritornerò.


Enrico Montermini 19/07/17
IL PESO INSOSTENIBILE DEL SAPERE di Enrico Montermini


Sei mesi fa ero seduto su una comoda poltrona di pelle nello spendido salotto di un pezzo da novanta del mondo accademico italiano. Appese alle pareti c'erano le locandine giganti delle sue conferenze, sulle quali erano stampate le sue foto. Alcuni suoi libri erano stati collocati con fare sapiente sul grande tavolo di cristallo vicino alla poltrona, in modo da attirare l'attenzione degli ospiti.


Si parlava della Storia del Novecento e delle tesi revisioniste sostenute nel mio libro, che lui aveva letto in anteprima.
Il luminare scandisce con solennità le seguenti parole:
- La Rivoluzione d'Ottobre è il punto di incontro tra le esigenze delle masse lavoratrici sfruttate e la dottrina marxista. Non ci sono complotti, caro Montermini.
A questo punto sbotto: - Ma ci sono le prove dei finanziamenti dei banchieri ebrei ai comunisti!
Senza perdere il suo aplomb il luminare mi risponde: - Non è vero niente!
- Come sarebbe a dire che non è vero? - chiedo io meravigliato - Lei conosce "Wall Street and the Bolshevik revolution" di Antony Sutton? Lì sono pubblicate le ricevute di pagamento dei banchieri che...
- Non conosco Sutton e non mi interessa!" - Taglia corto lui.



Dopo questo commento così lapidario tra noi cadde il gelo.
Se vi dicessi il nome di questo luminare rimarreste tutti a bocca aperta, ma questo non è importante. Ciò che conta è la serietà con la quale viene condotta la ricerca scientifica da parte degli storici italiani: "non conosco e non mi interessa!"


Enrico Montermini, 17/07/2017

martedì 18 luglio 2017

Un ponte di 1 700 000 anni costruito dall'uomo!

Gli enigmatici manpupuner : le formazioni rocciose Russe che sconcertan...

Stefania Tosi -07-07-2017 diretta Facebook

Germania, raddoppiano in un anno i reati sessuali commessi da migranti (COME BRUCIARE 2700 ANNI DI QUASI CIVILTA')

Germania, raddoppiano in un anno i reati sessuali commessi da migranti

IL PATTO SUI MIGRANTI E’ ALTO TRADIMENTO

IL PATTO SUI MIGRANTI E’ ALTO TRADIMENTO

L'USURA PROLIFICA NEL SUO NATURALE TERRENO DI COLTURA OVVERO IL NEOLIBERISMO

In un quadro neoliberista dove lo Stato è assente succedono le peggiori disgrazie neoliberismo prevede che la sovranità monetaria sia ceduta al banchiere privato ma questo comporta che anche nei momenti di necessità e di bisogno come per esempio gli alluvioni i terremoti e catastrofi anche le cadute di case crolli delle case lo Stato possa intervenire con una sua capacità monetaria con una sua forza economica ma in assenza di sovranità monetaria il recupero di questi soldi è sempre soggetto al prestito ovvero alla richiesta di denaro a una banca privata in cui degli azionisti guadagnano anche sul sulle disgrazie è naturale che questo sistema non può andare avanti non si può speculare su quello che sono le disgrazie della gente ma nel sistema neoliberista dove lo Stato non ha una sua capacità di emettere moneta questo succede e allora parte la guerra tra poveri perché quei pochi soldi che ci sono tolti dalle tasse o da tagli ingiustificati a quello che invece sono i finanziamenti per le opere pubbliche o comunque per far muovere la macchina organizzativa vengono così sottoposti a giudizi era meglio non fare le sagre era meglio usare questi soldi per di qua era meglio usare questi soldi per dire ma il l'usuraio vuole che ci sia una guerra tra poveri e quei pochi soldi perché deve far passare il messaggio della rarità monetaria e quei pochi soldi devono essere alla mercé di tutti i giornalisti che valutano se sia meglio spenderli di qua piuttosto che di là piuttosto che per le pensioni piuttosto che per le sagre piuttosto che per l'incendio peraltro ma tutto ruota all'interno del concetto della mancanza di denaro e quindi della perdita sovranità monetaria non solo ma la mancanza di denaro genera a parte poca manutenzione a tutti le infrastrutture pubbliche e private Egenera la mancanza di denaro in circolazione genera poco lavoro quindi aumento di furti aumento di corruzione perché per quel poco lavoro che rimane diventa oggetto di gare d'appalto truccate diventa oggetto di corruzione di cliente lismo tutto è una in diretta dipendenza della mancanza di sovranità monetaria meno denaro e più aumenta la corruzione meno denaro c'è più aumentano i furti meno denaro meno c'è lavoro quindi aumentare aumento tutto il peggio che può aumentare